Anni fa, su segnalazione di un’ amica newyorchese lessi il libro di David Grann, giornalista del New Yorker, “ The lost city of Z” sull’ esploratore inglese Percy Fawcett che dedico’ la sua vita alla donchisciottesca ricerca dell’ Eldorado, sino a scomparire nel nulla nel 1925.

Il libro mi piacque talmente da contattare direttamente l’ autore che, molto gentilmente mi rispose ( cosa non sempre facile con tanti pennivendoli italici filtrati dagli uffici stampa…) anticipandomi che sarebbe uscita un’ edizione italiana. Il libro venne infatti pubblicato dalla Corbaccio (“Z la città perduta”) ; da qualche tempo è in economica con la TEA ( “Alla ricerca di Z, la città perduta”) e ne è stato poi tratto un film (“ Civiltà perduta “ ), attualmente proiettato al Fiume, qui a Verona. Come spesso succede, il film impallidisce di fronte al libro (d’ altronde James Gray non è Werner Herzog o Charlie Hunnan non è Aguirre\ Klaus Kinski…) ma si tratta di una vicenda davvero affascinante . Andate a vederlo ma soprattutto leggetelo, ancor piu’ perché ho scoperto che la traduzione italiana è stata fatta dall’ amico Paolo Brovelli ( “Sulle ali di un Ape” e “In viaggio con l’infame”)