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pagine di vagabondaggio

Un libro oramai introvabile di Carlo Linati, scrittore, romanziere e saggista, ma anche giornalista viaggiatore.Collaboratore del Touring Club Italiano, per il quale scrive interessanti racconti di viaggi e scoperte naturalistiche, gira l’Europa usando tutti i mezzi di locomozione possibili dall’auto, al treno, alla bicicletta.Da bambino trascorreva le vacanze a Gravedona, di cui la madre era originaria, e ricorder� il paese della fanciullezza nel suo romanzo Cantalupa. Nel 1899 si iscrive alla facolt� di legge dell’Universit� di Torino. Conseguir� poi la laurea presso l’Universit� di Parma nel 1906. Durante la sua vita di scrittore collabora a varie testate periodiche come La Stampa di Torino e Il Corriere della Sera di Milano, sino a La Voce, diretta da Giuseppe Prezzolini.Nel 1925 � tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce.Molte suoi romanzi e racconti sono ambientati in Lombardia e in Insubria, carattere che, unito ai suoi tratti scapigliati e tardo-romantici manzoniani, fanno di Linati un esponente parzialmente integrabile nella Linea Lombarda.Linati fu anche un noto traduttore italiano di importanti letterati inglesi come James Joyce, Charles Dickens, David Herbert Lawrence; � stato inoltre autore di vari lavori di prosa, tra cui alcuni radiodrammi originali trasmessi prima dall’EIAR e poi dalla RAI, tra cui il radiodramma Angeli e colori, con musiche di Arrigo Pedrollo.Linati muore nel 1949 a Rebbio all’et� di 71 anni a causa di un infarto