Introvabilia”, una selezione di volumi rari o semi introvabili, che potete richiedere contattandoci a info@gullivertravelbooks.com: in questo articolo potete trovare “Il senso dell’ospitalità. Scritti in omaggio a Eugenio Turri” di Claudio Ferrata edito da Edizioni Casagrande al prezzo speciale di € 22. Vi interessa? Non vi resta che scrivere a Gulliver Libri per viaggiare

Introvabilia”, a selection of rare or semi-unavailable books, which you can request by contacting us at info@gullivertravelbooks.com: here you can find “Il senso dell’ospitalità. Scritti in omaggio a Eugenio Turri” of Claudio Ferrata by Edizioni Casagrande at the special price of € 22. If you are interested, write to Gulliver Libri per viaggiare

Il senso dell’ospitalità. Scritti in omaggio a Eugenio Turri: “Per i geografi di lingua italiana iniziatisi al mestiere tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, e per quelli arrivati dopo, Eugenio Turri ha sempre e anzitutto significato libertà, cioè indipendenza dai vincoli accademici, dunque autonomia di giudizio e d’indirizzi di ricerca. Il che faceva di lui, proprio in quanto esterno rispetto alla corporazione, una delle figure più autorevoli, seguite e in qualche maniera invidiate: non vi era allora nessun altro, tantomeno tra coloro che provenivano come Eugenio da una formazione cartografica o naturalistica, in grado di mobilitare nel proprio discorso l’ampiezza dei riferimenti critico-umanistici (da Lévi-Strauss a Eco, da Edgar Morin a Cesare Brandi, da Merleau-Ponty a McLuhan a Elemire Zolla) che ad Eugenio riuscivano invece affini e conigeniali, ma che il controllo disciplinare interno all’università provvedeva allora ad espungere accuratamente. Sicché prima e più di ogni altro sono allievi suoi, molti senza saperlo e comunque paradossalmente, tutti i giovani geografi che oggi mettono a frutto nelle diverse direzioni la più grande libertà di linguaggio, procedendo a quel rinnovamento del discorso geografico e delle relazioni della geografia con gli altri saperi che fin dall’inizio ad Eugenio Turi più di ogni altra cosa è stato a cuore.” (Franco Farinelli). I testi presentati in questo volume propongono un primo sguardo sul lavoro e sulla vita da geografo di Eugenio Turri.

“For the Italian language is interesting to geographers at the craft in the sixties and seventies of the 20th century, and for those arriving later, Eugenio Turri has always and above all meant freedom, i.e. academic constraints, therefore safety autonomy of judgement and lines of research. Which went out of him, just as external to the Corporation, one of the most authoritative, follow and somehow envy: there was then no one else, least of all among those who came as Eugenio da cartographic training or naturalistic, able to mobilize in his speech the breadth of critical references to Eco-humanistic (Lévi-Strauss, from Edgar Morin to Cesare Brandi, by Merleau-Ponty: Elemire Zolla) and Eugenio to McLuhan to kindred and conigeniali, but instead managed the internal disciplinary control at the University provided then expunging thoroughly. So before and more than any other are his students, many without knowing it and however paradoxically, all young geographers which now exploit in different directions the greatest freedom of language, proceeding to that renewal of geographical discourse and relationships of geography with other knowledge that from the outset to Eugenio Turi more than anything else was at heart. ” (Franco Farinelli). The texts presented in this volume offer an early look at work and life by Eugenio Turri geographer.